Lavori Archive

  • Roma 2 Ottobre – “Lo scorso 28 settembre è stato approvato definitivamente al Senato il disegno di legge ‘Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni’.  Meglio conosciuta come legge che tutela i piccoli comuni, istituisce un fondo per lo sviluppo strutturale per i borghi con meno di cinquemila abitanti.” Lo scrive in una nota il deputato siciliano del Pd Franco Ribaudo. “L’obiettivo – aggiunge – è quello di ripopolare, o quanto meno di frenare l’abbandono dei paesi, specialmente delle aree interne; paesi che, dal 1971, hanno visto ridursi il numero di residenti anche più del 20 per cento. I 5.591 Comuni interessati dal provvedimento occupano il 54 per cento del suolo italiano e rappresentano il 69 per cento del totale dei municipi. È previsto, tra il 2017 ed il 2023, uno stanziamento di cento milioni di euro da parte del Governo Nazionale.  Per l’utilizzo delle risorse saranno stilati un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e un elenco di interventi prioritari. La legge […]

    Ribaudo (Pd): “Approvata la legge per valorizzare i piccoli comuni attraverso nuove risorse e semplificazioni”

    Roma 2 Ottobre – “Lo scorso 28 settembre è stato approvato definitivamente al Senato il disegno di legge ‘Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni’.  Meglio conosciuta come legge che tutela i piccoli comuni, istituisce un fondo per lo sviluppo strutturale per i borghi con meno di cinquemila abitanti.” Lo scrive in una nota il deputato siciliano del Pd Franco Ribaudo. “L’obiettivo – aggiunge – è quello di ripopolare, o quanto meno di frenare l’abbandono dei paesi, specialmente delle aree interne; paesi che, dal 1971, hanno visto ridursi il numero di residenti anche più del 20 per cento. I 5.591 Comuni interessati dal provvedimento occupano il 54 per cento del suolo italiano e rappresentano il 69 per cento del totale dei municipi. È previsto, tra il 2017 ed il 2023, uno stanziamento di cento milioni di euro da parte del Governo Nazionale.  Per l’utilizzo delle risorse saranno stilati un piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e un elenco di interventi prioritari. La legge […]

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  • FI0602 Delega al Governo per l’istituzione del catasto del suolo A.C. 2999 Contenuto La proposta di legge delega il Governo a revisionare l’archivio cartografico e l’archivio censuario del catasto dei terreni, che viene ridenominato “catasto del suolo”. Tra le caratteristiche del “catasto del suolo”, la proposta prevede le seguenti: la caratterizzazione, nell’ambito della revisione del foglio di mappa, delle particelle catastali con riferimento allo stesso tipo di suolo e all’omogeneità della risposta produttiva per la stessa coltura o destinazione d’uso; l’accorpamento delle particelle adiacenti, se il fondo presenta identiche condizioni ambientali e territoriali; l’accesso libero e aperto a tutte le cartografie disponibili; l’integrazione delle informazioni contenute nel certificato catastale con dati di natura ambientale, climatologica etc; la disciplina specifica per l’inserimento dei dati ambientali e territoriali, che deve essere effettuata da parte di alcune figure professionali. In particolare, il comma 1 dell’articolo unico reca le finalità della delega, che intende valorizzare i servizi del suolo ambientali, sociali, economici e fiscali ed estendere la tracciabilità dei prodotti agricoli o dei loro derivati. Il Governo è dunque delegato ad adottare, entro dodici […]

    Ribaudo (Pd): “Come cambia il catasto del terreno, delega al Governo per l’istituzione del catasto del suolo”

    FI0602 Delega al Governo per l’istituzione del catasto del suolo A.C. 2999 Contenuto La proposta di legge delega il Governo a revisionare l’archivio cartografico e l’archivio censuario del catasto dei terreni, che viene ridenominato “catasto del suolo”. Tra le caratteristiche del “catasto del suolo”, la proposta prevede le seguenti: la caratterizzazione, nell’ambito della revisione del foglio di mappa, delle particelle catastali con riferimento allo stesso tipo di suolo e all’omogeneità della risposta produttiva per la stessa coltura o destinazione d’uso; l’accorpamento delle particelle adiacenti, se il fondo presenta identiche condizioni ambientali e territoriali; l’accesso libero e aperto a tutte le cartografie disponibili; l’integrazione delle informazioni contenute nel certificato catastale con dati di natura ambientale, climatologica etc; la disciplina specifica per l’inserimento dei dati ambientali e territoriali, che deve essere effettuata da parte di alcune figure professionali. In particolare, il comma 1 dell’articolo unico reca le finalità della delega, che intende valorizzare i servizi del suolo ambientali, sociali, economici e fiscali ed estendere la tracciabilità dei prodotti agricoli o dei loro derivati. Il Governo è dunque delegato ad adottare, entro dodici […]

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  • Roma 28 settembre – “Sono intervenuto in aula per sollecitare una risposta all’interrogazione (3-03150) sulle graduatorie di circolo e di Istituto di III fascia del personale ATA ormai quasi in aggiorneranno per il triennio 2017-2020. Nello specifico, ho chiesto al Ministro Fedeli come sia possibile che il servizio svolto presso i centri di formazione professionale venga valutato ai docenti e non al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. E’ arrivato il momento di porre fine a questa palese discriminazione.” Lo scrive in una nota il deputato siciliano del Pd Franco Ribaudo. Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-03150 presentato da RIBAUDO Francesco testo di Lunedì 10 luglio 2017, seduta n. 830 RIBAUDO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con decreto ministeriale n. 104 del 10 novembre 20111 istituiva le nuove graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia per il personale amministrativo, tecnico ausiliario; ai fini dell’inserimento in graduatoria veniva riconosciuto valido il servizio prestato in scuole statali di ogni ordine e […]

    Ribaudo (Pd): “Graduatorie personale Ata, urgente porre fine a discriminazione su calcolo punteggio”. Leggi il testo dell’interrogazione.

    Roma 28 settembre – “Sono intervenuto in aula per sollecitare una risposta all’interrogazione (3-03150) sulle graduatorie di circolo e di Istituto di III fascia del personale ATA ormai quasi in aggiorneranno per il triennio 2017-2020. Nello specifico, ho chiesto al Ministro Fedeli come sia possibile che il servizio svolto presso i centri di formazione professionale venga valutato ai docenti e non al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. E’ arrivato il momento di porre fine a questa palese discriminazione.” Lo scrive in una nota il deputato siciliano del Pd Franco Ribaudo. Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-03150 presentato da RIBAUDO Francesco testo di Lunedì 10 luglio 2017, seduta n. 830 RIBAUDO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca con decreto ministeriale n. 104 del 10 novembre 20111 istituiva le nuove graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia per il personale amministrativo, tecnico ausiliario; ai fini dell’inserimento in graduatoria veniva riconosciuto valido il servizio prestato in scuole statali di ogni ordine e […]

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  • da deputatipd.it LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, SOSTEGNO ALLE IMPRESE ONESTE APPROVATO IL NUOVO CODICE ANTIMAFIA La riforma del Codice Antimafia nasce da una proposta di legge di iniziativa popolare presentata nel 2013 da 120mila cittadini e promossa da diverse associazioni con l’obiettivo di dare maggiore efficacia alle norme sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Dopo discussioni, confronti e audizioni e dopo che il testo originario è stato arricchito dai contributi nelle commissioni Antimafia e Giustizia, la nuova legge rende finalmente organica la normativa antimafia relativa ai beni confiscati e sequestrati. La frammentarietà delle norme e le criticità emerse nel corso degli anni, infatti, portava più del 90% delle imprese sottratte alla criminalità organizzata a fallire dopo la confisca o il sequestro. La nuova legge si muove su un doppio binario: da una parte presenta misure di contrasto sistematico alle organizzazioni criminali per colpirle dritte al cuore, cioè nelle imprese illecite; dall’altra prevede misure economiche di sostegno alle imprese stesse affinché continuino la propria attività anche dopo la confisca o il sequestro. Solo così possiamo tutelare tutte le persone oneste che vi lavorano e smentire l’odiosa convinzione che “la mafia dà lavoro, […]

    Nuovo codice antimafia, lotta alla criminalità organizzata, sostegno alle imprese.

    da deputatipd.it LOTTA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, SOSTEGNO ALLE IMPRESE ONESTE APPROVATO IL NUOVO CODICE ANTIMAFIA La riforma del Codice Antimafia nasce da una proposta di legge di iniziativa popolare presentata nel 2013 da 120mila cittadini e promossa da diverse associazioni con l’obiettivo di dare maggiore efficacia alle norme sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Dopo discussioni, confronti e audizioni e dopo che il testo originario è stato arricchito dai contributi nelle commissioni Antimafia e Giustizia, la nuova legge rende finalmente organica la normativa antimafia relativa ai beni confiscati e sequestrati. La frammentarietà delle norme e le criticità emerse nel corso degli anni, infatti, portava più del 90% delle imprese sottratte alla criminalità organizzata a fallire dopo la confisca o il sequestro. La nuova legge si muove su un doppio binario: da una parte presenta misure di contrasto sistematico alle organizzazioni criminali per colpirle dritte al cuore, cioè nelle imprese illecite; dall’altra prevede misure economiche di sostegno alle imprese stesse affinché continuino la propria attività anche dopo la confisca o il sequestro. Solo così possiamo tutelare tutte le persone oneste che vi lavorano e smentire l’odiosa convinzione che “la mafia dà lavoro, […]

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  • da deputatipd.it Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative Il nuovo testo della proposta di legge – approvato alla Camera – è finalizzato a rafforzare e qualificare l’offerta culturalenazionale e a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno delle imprese culturali e creative. L’articolo 1 stabilisce innanzitutto i requisiti che devono essere posseduti da un’impresa, pubblica o privata, per essere qualificata culturale e creativa. –          avere per oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali (beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati) –           avere sede in Italia, ovvero in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché si abbia una sede produttiva, una unità locale o una filiale in Italia; –           svolgere un’attività stabile e continuativa. L’articolo 2 dispone che, per lo svolgimento delle attività di perseguimento […]

    Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative

    da deputatipd.it Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative Il nuovo testo della proposta di legge – approvato alla Camera – è finalizzato a rafforzare e qualificare l’offerta culturalenazionale e a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno delle imprese culturali e creative. L’articolo 1 stabilisce innanzitutto i requisiti che devono essere posseduti da un’impresa, pubblica o privata, per essere qualificata culturale e creativa. –          avere per oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali (beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati) –           avere sede in Italia, ovvero in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché si abbia una sede produttiva, una unità locale o una filiale in Italia; –           svolgere un’attività stabile e continuativa. L’articolo 2 dispone che, per lo svolgimento delle attività di perseguimento […]

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