Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative

da deputatipd.it

17PDL0035720.pdfDisciplina e promozione delle imprese culturali e creative

Il nuovo testo della proposta di legge – approvato alla Camera – è finalizzato a rafforzare e qualificare l’offerta culturalenazionale e a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno delle imprese culturali e creative.

L’articolo 1 stabilisce innanzitutto i requisiti che devono essere posseduti da un’impresa, pubblica o privata, per essere qualificata culturale e creativa.

–          avere per oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali (beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati)

–           avere sede in Italia, ovvero in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché si abbia una sede produttiva, una unità locale o una filiale in Italia;

–           svolgere un’attività stabile e continuativa.

L’articolo 2 dispone che, per lo svolgimento delle attività di perseguimento dell’oggetto sociale, le imprese culturali e creative possano chiedere la concessione di beni demaniali dismessi, con particolare riferimento a caserme e scuole militari inutilizzate, non utilizzabili per altre finalità istituzionali e non trasferibili agli enti territoriali (c.d. federalismo demaniale). I beni potranno essere concessi per un periodo non inferiore a 10 anni, a un canone mensile non superiore a € 150, con oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del concessionario.

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