Imu, Ribaudo: “Votato il mio emendamento per l’esenzione delle case concesse in comodato ai figli”

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ROMA, 16 OTT – L’ emendamento unitario presentato dalle Commissioni Finanze e Bilancio ha avuto il via libera dell’Aula di Montecitorio con 342 sì, due no della Lega Nord, mentre si sono astenuti i 93 deputati del Movimento 5 Stelle. “Si tratta – dice il deputato del Pd Francesco Ribaudo, membro della commissione Finanze alla Camera – dell’agevolazione sull’Imu che prevede l’esenzione del pagamento per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado. Ciascun Comune, adesso, dovrà definire i criteri e le modalità per l’applicazione dell’agevolazione, compreso il limite dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee)”. Il costo previsto per l’intervento è di 18,5 milioni di euro, coperti con una riduzione delle dotazioni finanziarie disponibili dei ministeri. “L’esenzione dal pagamento della seconda rata dell’Imu delle case concesse ai parenti – aggiunge Ribaudo – è stata una mia battaglia portata avanti prima in commissione Finanze e poi anche nell’Aula di Montecitorio, dove purtroppo si è registrata da parte dei grillini l’ennesima chiusura rispetto alle problematiche delle fasce sociali più deboli”. Il Governo aveva espresso parere contrario per un problema di coperture finanziarie, ma l’emendamento è passato lo stesso a larga maggioranza. “Sarebbe stata una beffa – ha detto nel suo intervento in aula il deputato marinese – sapere che alcuni nostri colleghi avrebbero risparmiato 2-3mila euro non pagando l’Imu della prima casa, mentre l’operaio che abita di fronte casa mia, e che non ha i soldi per volturare l’immobile costruito per il figlio dopo una vita di lavoro, avrebbe dovuto pagare più di 2mila euro”.

 

IMU agevolazione emendamento

 

Interrogazione a risposta in aula

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