Ribaduo (Pd): “Lavori ss Pa-Ag, un’interrogazione per sapere quali iniziative il Governo intenda assumere per assicurare il completamento dell’opera e definire al più presto il piano degli interventi compensativi”

RIBAUDO e CULOTTA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

nel 2012 sono iniziati i lavori sulla Palermo-Agrigento, ancora oggi non terminati a causa di richieste di varianti, indagini della procura di Termini Imerese, fallimenti di ditte subappaltatrici;

il progetto preliminare della Palermo-Agrigento si sviluppa per circa 57,48 chilometri lungo le strade statali 121 e 189 e prevede i lavori di adeguamento a quattro corsie della strada statale 121 dal chilometro 0 al chilometro 50 e della strada statale 189 dal chilometro 50 al chilometro 57,780 per il tratto Palermo-Lercara e l’adeguamento della strada statale 118 dal chilometro 0 al chilometro 10,700 (variante di Marineo);

la nuova infrastruttura dovrebbe consentire un rapido collegamento tra Palermo ed Agrigento, oltre a collegare le diverse località ubicate lungo il tracciato con funzione di supporto del traffico pendolare tra i numerosi centri abitati che gravitano su Palermo;

la previsione della fine dei lavori del tratto Bolognetta-Lercara era prevista entro il mese di ottobre 2017;

nella conferenza di servizio tenutosi all’assessorato regionale infrastrutture il 29 luglio 2017 la data presunta di fine lavori è stata spostata al 31 dicembre 2018;

più volte è stato chiesto ad Anas di intervenire attraverso opere di compensazione per i disagi subiti dai comuni coinvolti in questo enorme cantiere, ma anche di predisporre interventi urgenti per la viabilità alternativa volta a superare le criticità di attraversamento nei cantieri aperti nonché a tutelare la sicurezza degli automobilisti;

la perizia di variante presentata dalla ditta Cmc ed approvata dall’Anas prevede un’ulteriore spesa di circa 60 milioni di euro per la quale mancherebbe la copertura e l’impresa starebbe aprendo un contenzioso con l’Anas, motivo per il quale risulterebbe agli interroganti aver iniziato a licenziare gli operai;

si corre il rischio concreto che, ancora a fine 2018, ci saranno solo cantieri e semafori, palesandosi davvero il rischio di ritrovarsi con un’ennesima opera incompiuta; per gli automobilisti, gli albergatori, gli agricoltori, le aziende e le attività commerciali e quanti vivono e lavorano nel territorio che sono stati gravemente danneggiati nelle loro attività e che non potrebbero sopportare ulteriori rinvii per la definizione l’opera;

ad oggi, l’entroterra della provincia di Palermo è quasi impossibile da raggiungere attraverso la «viabilità alternativa delle vecchie strade provinciali» ciò anche a causa della mancata manutenzione. Per raggiungere Agrigento da Palermo occorrono circa 4 ore. Gravi disagi stanno vivendo altresì i comuni di Alia, Baucina, Bolognetta, Campofelice di Fitalia, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Ciminna, Godrano, Lercara Friddi, Marineo, Mezzojuso, Roccapalumba, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati, tutti dislocati lungo la vallata attraversata dalla strada statale 121 e le cui strade provinciali, ridotte a vere e proprie trazzere, pregiudicando lo sviluppo e la sopravvivenza stessa delle innumerevoli attività commerciali, agricole e produttive dell’intero territorio che in questi anni hanno subito e registrato gravi perdite economiche –:

se e quali iniziative il Governo intenda assumere per assicurare il completamento dell’opera nei termini previsti e nel contempo mettere in sicurezza, attraverso soluzioni alternative la transitabilità degli autoveicoli;

se non ritenga altresì opportuno definire al più presto il piano degli interventi compensativi già previsto e finanziato.
(5-12168)

palermo-agrigento