Ribaudo (Pd): Corleone, “Presenterò un’interrogazione parlamentare sulle sconcertanti immagini del video della rivista francese”

corleoneRoma 23 ottobre – “Sconcertante il video di presentazione della nuova Skoda Karoq pubblicato dalla rivista francese Automagazine, che ha scelto come set la splendida città di Corleone per accostarla allo stereotipo mafioso. Nel racconto intitolato “Un’offerta che non si può rifiutare” viene utilizzata la musica della celebre colonna sonora del film “Il Padrino”, ed è lo stesso giornalista ad esplicitarne il motivo fugando ogni dubbio, è a Corleone infatti  che è stato girato il film, poi sale in auto e la prova. Alla fine del video la provocazione di cattivo gusto: “In Sicilia si è soliti fare così” scende e mostra il portabagagli con dentro un uomo incaprettato”. Lo scrive in una nota il deputato siciliano del Pd Franco Ribaudo.
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“Le immagini – continua – del centro in provincia di Palermo, ricco di storia, di tradizioni, di cultura e di diverse opere d’arte, suscitano davvero tanta indignazione. Si tratta di una mancanza di rispetto nei confronti dei corleonesi  e di tutto il popolo siciliano che merita di essere conosciuto al mondo soprattutto per altri ed importanti aspetti. Corleone come molte realtà siciliane, si trova spesso a fare i conti con offese di questo tipo, ma i corleonesi ed i siciliani onesti, il fenomeno mafioso non lo subiscono. Perché se è vero che nella nostra terra si registra la presenza della criminalità organizzata bisogna riconoscere che in questa stessa terra è stata forte la reazione di gente che ha saputo e continua a lottare la mafia, il corleonese Placido Rizzotto sindacalista ucciso dalla mafia ne è un esempio insieme a tantissimi altri eroi coraggiosi”.
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“Nelle prossime ore – conclude – presenterò un’interrogazione parlamentare. La Sicilia ancora una volta è impegnata a contrastare anche il pregiudizio, perché non la rappresenta assolutamente la descrizione del giornalista francese, qui ogni forma di criminalità viene combattuta con grande coraggio da veri e propri campioni di legalità, come i ragazzi di Libera, dell’ARCI, che ogni anno affollano venendo da ogni parte d’Italia, le campagne del corleonese per coltivare le terre sequestrate ai mafiosi”.