Ribaudo (Pd): “Lavoratori Ata, il governo decida cosa farne”. Video e resoconto della discussione dell’ordine del giorno.

XVII LEGISLATURA — DISCUSSIONI — SEDUTA DEL 24 MAGGIO 2016

RESOCONTO STENOGRAFICO

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630.
SEDUTA DI MARTEDÌ 24 MAGGIO 2016
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LUIGI DI MAIO
INDI
DEL VICEPRESIDENTE ROBERTO GIACHETTI
E DELLA VICEPRESIDENTE MARINA SERENI

PRESIDENTE. Chiedo al presentatore se insista per la votazione dell’ordine del giorno Ribaudo n. 9/3822/47, non accettato dal Governo.

FRANCESCO RIBAUDO. Grazie, Presidente. Vorrei che fosse chiaro di cosa stiamo parlando, di cosa proponevo nell’ordine del giorno. Parliamo di novecento lavoratori, che sono lavoratori ATA e assistono nelle scuole, lavorano nelle segreterie delle scuole – e c’era un emendamento della collega Pannarale sull’argomento –, sono lavoratori che hanno un contratto co.co.co. Questo Parlamento ha deciso che, dal gennaio 2017, i contratti co.co.co. non ci saranno più. Ora io voglio capire e ho chiesto al Governo cosa pensa di fare, gli ho chiesto di assumere un impegno e dire cosa pensa di fare. Ho chiesto cosa vorrà fare al 31 dicembre. Li manda a casa ? Voglio ricordare a tutti che questi 900 lavoratori hanno dei posti accantonati perché ogni anno vengono accantonati dei posti (con la legge n. 124 del 1999 hanno già accantonato quasi la metà dei posti), coprono e svolgono mansioni su posti di pianta organica, però non diciamo niente. Io ho detto semplicemente: il Governo valuti cosa fare dal gennaio 2017. Se non si può valutare neanche questo ! Non capisco perché il parere è contrario. Dovrà comunque assumerla una decisione. Non credo che sarà quella di mandarli a casa. Adesso magari mi dirà che non si potrà fare la stabilizzazione e infatti io ho votato contro l’emendamento della collega Pannarale perché non si potrà affrontare probabilmente in quest’Aula, ma mi aspetto che il Governo assuma una responsabilità e capisca cosa fare. Quindi mi sarei aspettato, sottosegretario, una riformulazione nel senso di valutare la possibilità di come procedere con questi lavoratori che – ripeto – non sono i 20.000 pulizieri delle cooperative dell’LSU. Non sono quelli, sono 900, sono un numero chiuso di persone che hanno dei posti accantonati e che hanno avuto un percorso particolare. Quindi, rispetto a questo, se il sottosegretario vuole proporre una riformulazione perché comunque il Governo il problema se lo dovrà porre, ben venga, altrimenti sarò costretto a ritirarlo, però faccia lei.

ANGELA D’ONGHIA, Sottosegretaria di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ANGELA D’ONGHIA, Sottosegretaria di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca. Signor Presidente, invito al ritiro di questo ordine del giorno.

PRESIDENTE. L’onorevole Ribaudo ha già detto che non intende ritirarlo, per cui lo poniamo in votazione.

FRANCESCO RIBAUDO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FRANCESCO RIBAUDO. Ho capito che il Governo non vuole riformularlo ?

PRESIDENTE. Onorevole Ribaudo, mi deve solo dire se lo ritira o se insiste per la votazione.

FRANCESCO RIBAUDO. Va bene. Lo ritiriamo.

PRESIDENTE. Sta bene.