Ribaudo (Pd): “Scandalo veterinari Asp di Palermo, già lo scorso ottobre vista l’inerzia della Regione Siciliana avevo chiesto l’intervento del Governo Nazionale”

ASP-PalermoRoma 8 Aprile – “Apprendo dalla stampa del sequestro di beni ai danni del direttore dei veterinari dell’Asp di Palermo. L’indagine si basa su dei controlli irregolari su carni infette e rapporti con boss. Nel registro degli indagati sono finiti anche altri dirigenti dell’Asp, funzionari ed imprenditori del settore alimentare.” Lo scrive in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo.

“L’azione di Candela – aggiunge – oggi non è credibile. Dispiace che il direttore generale dell’Asp Antonio Candela si attivi solo adesso, il giorno dopo il sequestro dei beni, per nominare legali e preannunciare provvedimenti.

Lo scorso ottobre, infatti, presentai un’interrogazione al ministro della salute per segnalare  dei casi  analoghi, lamentando al Governo  la totale assenza di provvedimenti da parte della direzione aziendale dell’ASP di Palermo nei confronti degli indagati. Nell’interrogazione (vedi allegato) si faceva riferimento alla notizia di una corposa indagine della magistratura inquirente sul dipartimento di prevenzione veterinario dell’ASP di Palermo, con gravissime ipotesi di reato nei confronti di dirigenti e tecnici.

Bisogna – conclude – che l’azione politica intervenga prima dell’operato della magistratura, agendo anche in via precauzionale e allo scopo di tutelare gli interessi per la salute dei cittadini consumatori, degli allevatori  ed il buon nome della pubblica amministrazione.”

 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03711

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17

Seduta di annuncio: 302 del 03/10/2014

Firmatari

Primo firmatario: RIBAUDO FRANCESCO 
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 03/10/2014

Commissione assegnataria

Commissione: XII COMMISSIONE (AFFARI SOCIALI)

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELLA SALUTE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA SALUTE delegato in data 03/10/2014

Stato iter: 

IN CORSO

Fasi iter:

MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 03/10/2014

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03711

presentato da

RIBAUDO Francesco

testo di

Venerdì 3 ottobre 2014, seduta n. 302

RIBAUDO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
negli anni scorsi la stampa ha dato notizia di una corposa indagine della magistratura inquirente sul dipartimento di prevenzione veterinario della ASP di Palermo con gravissime ipotesi di reato nei confronti di dirigenti e tecnici, tutti appartenenti al servizio veterinario della ASP di Palermo;
si è appreso sempre dalla stampa di presunte intercorse relazioni dirette o indirette, anche di tipo economico, con imprese e imprenditori presenti nel territorio della provincia di Palermo, e l’attuale inchiesta si intreccia con inchieste parallele sullo smaltimento dei rifiuti ad opera di imprese del settore;
detta vicenda giudiziaria si estende anche al settore zootecnico con il coinvolgimento di allevatori e veterinari che omettevano di comunicare la presenza di tubercolosi fra gli animali destinati al macello e le aziende zootecniche inquisite sono state per dette ragioni sottoposte a sequestro giudiziario con la conseguente notifica delle informazioni di garanzia ai soggetti coinvolti, tra cui diversi medici veterinari;
non si ha notizia alcuna di provvedimenti adottati dalla ASP di Palermo nei confronti degli indagati, anche in via precauzionale e allo scopo di tutelare gli interessi per la salute dei cittadini ed il buon nome della pubblica amministrazione;
tutto ciò può determinare delle ripercussioni negative alla economia zootecnica siciliana, agli allevatori e ai cittadini tutti (gravi e non preventivabili danni) soprattutto sulla salute umana e sulla eradicazione delle malattie infettive e diffusive dell’intero patrimonio zootecnico (bovino e ovi-caprino in particolare);
nell’anno 2013 dal dipartimento veterinario sono stati annullati ben 39 verbali di illecito amministrativo promossi dalla capitaneria di porto di Palermo per violazioni in materia di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti della pesca nel settore della ristorazione, adducendo quale motivazione la «non competenza della Capitaneria a eseguire detti controlli e adottare provvedimenti sanzionatori sulla rintracciabilità, perché non autorità competente»;
risulta che tutti gli organi interessati si siano espressi favorevolmente sull’operato dei militari, riconoscendone e dunque legittimandone le competenze;
ad oggi risulta un contenzioso istituzionale, fra il dipartimento di prevenzione veterinario della ASP Palermo e la capitaneria di porto di Palermo in esito alla emissione di 39 verbali di illecito amministrativo;
il TAR per la Sicilia, su un ricorso mirato promosso dall’Avvocatura dello Stato, ha pronunciato la sentenza n. 2261/2013 del 23 gennaio 2014 a favore delle competenze della capitaneria nell’effettuare i controlli sul pescato alla ristorazione e sanzionare l’operatore del settore alimentare in materia di rintracciabilità, accogliendo la domanda di sospensione dei provvedimenti di annullamento del Dipartimento;
la direzione aziendale della ASP di Palermo non risulta avere adottato alcuna misura urgente in esito alla predetta sentenza del TAR Sicilia e nei confronti all’operato del dipartimento veterinario –:
se e quali iniziative di competenza intenda adottare il Governo in conformità alla sentenza del TAR sopra richiamata a tutela della pubblica amministrazione, dei consumatori, degli allevatori e dei siciliani tutti. (5-03711)

Classificazione EUROVOC:

EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

conseguenza economica

economia aziendale

industria della ristorazione