anti-corruzione Archive

  • da deputatipd.it Tracciabilità dei prodotti Le etichette di nuova generazione a tutela del consumatore Approvata in prima lettura alla Camera una nostra proposta di legge che garantisce incentivi alle piccole e medie imprese che utilizzano strumenti innovativi per la tracciabilità dei prodotti a tutela dei consumatori. Le etichette di nuova generazione saranno leggibili con smartphone e tablet ed eviteranno le contraffazioni dall’agroalimentare alla pelletteria, alla farmaceutica fino alla meccanica. Speciale I TEMI DELLA SETTIMANA Unione europea Approvata la Relazione programmatica per il 2016 La Relazione programmatica sull’Unione Europea per il 2016 ha ottenuto il sì della Camera. Un risultato importante per la ridefinizione e il compimento del progetto europeo. L’Italia è protagonista di questo percorso a cominciare dallo sviluppo delle politiche di occupazione e integrazione. Relazione e comunicato di Marina Berlinghieri Dichiarazione di voto di Chiara Scuvera Lotta alla contraffazione Misure a tutela del sistema olivicolo oleario italiano Approvata la nostra risoluzione che ha come fine principale la cura, la gestione e, in particolare, il controllo accurato del settore olivicolo oleario, una delle aree di eccellenza dell’intero comparto agricolo. Nel testo, […]

    Tracciabilità dei prodotti, Unione Europea, lotta contraffazione, disabilità e gli altri temi della settimana

    da deputatipd.it Tracciabilità dei prodotti Le etichette di nuova generazione a tutela del consumatore Approvata in prima lettura alla Camera una nostra proposta di legge che garantisce incentivi alle piccole e medie imprese che utilizzano strumenti innovativi per la tracciabilità dei prodotti a tutela dei consumatori. Le etichette di nuova generazione saranno leggibili con smartphone e tablet ed eviteranno le contraffazioni dall’agroalimentare alla pelletteria, alla farmaceutica fino alla meccanica. Speciale I TEMI DELLA SETTIMANA Unione europea Approvata la Relazione programmatica per il 2016 La Relazione programmatica sull’Unione Europea per il 2016 ha ottenuto il sì della Camera. Un risultato importante per la ridefinizione e il compimento del progetto europeo. L’Italia è protagonista di questo percorso a cominciare dallo sviluppo delle politiche di occupazione e integrazione. Relazione e comunicato di Marina Berlinghieri Dichiarazione di voto di Chiara Scuvera Lotta alla contraffazione Misure a tutela del sistema olivicolo oleario italiano Approvata la nostra risoluzione che ha come fine principale la cura, la gestione e, in particolare, il controllo accurato del settore olivicolo oleario, una delle aree di eccellenza dell’intero comparto agricolo. Nel testo, […]

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  • Facilitare l’assegnazione dei beni agli enti pubblici, privati ed associazioni per fini sociali. La revisione del codice antimafia Dlgs 159/2011, per accelerare i procedimenti in materia di contrasto ai patrimoni illeciti e per favorire il riutilizzo sociale dei beni e delle aziende confiscati alle mafie e tutelare il lavoro. Istituzione del fondo di garanzia, per il credito. Nel testo di legge, rileva in particolare a tale scopo, l’istituzione presso il Ministero dello sviluppo economico del Fondo per il credito delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata nei procedimenti penali, al fine di salvaguardare la continuità del credito bancario e l’accesso al medesimo, il sostegno agli investimenti e agli oneri da sostenere per gli interventi di ristrutturazione aziendale, la tutela dei livelli occupazionali, la promozione di misure di emersione del lavoro irregolare, la tutela della salute e della sicurezza del lavoro, nonché il sostegno alle cooperative. Una gestione collegiale e trasparente delle aziende confiscate che vede coinvolte le rappresentanze sindacali e aziendali. Norme fondamentali alla tutela del lavoro  sono quelle relative all’introduzione di tutte le misure di sostegno alle imprese […]

    Ribaudo (Pd): “Stiamo apportando delle modifiche sostanziali alle norme che regolano il sequestro, la confisca e la gestione dei beni confiscati alle mafie”.

    Facilitare l’assegnazione dei beni agli enti pubblici, privati ed associazioni per fini sociali. La revisione del codice antimafia Dlgs 159/2011, per accelerare i procedimenti in materia di contrasto ai patrimoni illeciti e per favorire il riutilizzo sociale dei beni e delle aziende confiscati alle mafie e tutelare il lavoro. Istituzione del fondo di garanzia, per il credito. Nel testo di legge, rileva in particolare a tale scopo, l’istituzione presso il Ministero dello sviluppo economico del Fondo per il credito delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata nei procedimenti penali, al fine di salvaguardare la continuità del credito bancario e l’accesso al medesimo, il sostegno agli investimenti e agli oneri da sostenere per gli interventi di ristrutturazione aziendale, la tutela dei livelli occupazionali, la promozione di misure di emersione del lavoro irregolare, la tutela della salute e della sicurezza del lavoro, nonché il sostegno alle cooperative. Una gestione collegiale e trasparente delle aziende confiscate che vede coinvolte le rappresentanze sindacali e aziendali. Norme fondamentali alla tutela del lavoro  sono quelle relative all’introduzione di tutte le misure di sostegno alle imprese […]

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  • da deputatipd.it APPROVATA LA LEGGE CONTRO LA CORRUZIONE  . Pene più severe per i reati di corruzione, concussione e peculato. Per la corruzione si introduce anche la restituzione dell’intero maltolto. Finalmente il falso in bilancio torna a essere un reato penalmente perseguibile. Il ddl anti-corruzione è un provvedimento che inasprisce le pene per i reati di corruzione, concussione e peculato, inoltre contiene tre articoli che prevedono aumenti di pena per i falso in bilancio che torna ad essere un delitto per tutte le imprese e non soltanto per quelle quotate in borsa. Corruzione propria. Salgono da sei e dieci di detenzione anni le pene minima e massima per i pubblici ufficiali che compiono il reato di corruzione propria. Aumentano anche gli anni di carcere, previsti sempre da 6 a 10, per i pubblici ufficiali che omettono o ritardano un atto d’ ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, in cambio di denaro o altro o ne accettano promessa per sé o per un terzo. Aumentato lo sconto di pena, da un minimo […]

    Anticorruzione, approvata la legge

    da deputatipd.it APPROVATA LA LEGGE CONTRO LA CORRUZIONE  . Pene più severe per i reati di corruzione, concussione e peculato. Per la corruzione si introduce anche la restituzione dell’intero maltolto. Finalmente il falso in bilancio torna a essere un reato penalmente perseguibile. Il ddl anti-corruzione è un provvedimento che inasprisce le pene per i reati di corruzione, concussione e peculato, inoltre contiene tre articoli che prevedono aumenti di pena per i falso in bilancio che torna ad essere un delitto per tutte le imprese e non soltanto per quelle quotate in borsa. Corruzione propria. Salgono da sei e dieci di detenzione anni le pene minima e massima per i pubblici ufficiali che compiono il reato di corruzione propria. Aumentano anche gli anni di carcere, previsti sempre da 6 a 10, per i pubblici ufficiali che omettono o ritardano un atto d’ ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, in cambio di denaro o altro o ne accettano promessa per sé o per un terzo. Aumentato lo sconto di pena, da un minimo […]

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  • Roma 8 Aprile – “Apprendo dalla stampa del sequestro di beni ai danni del direttore dei veterinari dell’Asp di Palermo. L’indagine si basa su dei controlli irregolari su carni infette e rapporti con boss. Nel registro degli indagati sono finiti anche altri dirigenti dell’Asp, funzionari ed imprenditori del settore alimentare.” Lo scrive in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo. “L’azione di Candela – aggiunge – oggi non è credibile. Dispiace che il direttore generale dell’Asp Antonio Candela si attivi solo adesso, il giorno dopo il sequestro dei beni, per nominare legali e preannunciare provvedimenti. Lo scorso ottobre, infatti, presentai un’interrogazione al ministro della salute per segnalare  dei casi  analoghi, lamentando al Governo  la totale assenza di provvedimenti da parte della direzione aziendale dell’ASP di Palermo nei confronti degli indagati. Nell’interrogazione (vedi allegato) si faceva riferimento alla notizia di una corposa indagine della magistratura inquirente sul dipartimento di prevenzione veterinario dell’ASP di Palermo, con gravissime ipotesi di reato nei confronti di dirigenti e tecnici. Bisogna – conclude – che l’azione politica intervenga prima dell’operato della magistratura, agendo anche in […]

    Ribaudo (Pd): “Scandalo veterinari Asp di Palermo, già lo scorso ottobre vista l’inerzia della Regione Siciliana avevo chiesto l’intervento del Governo Nazionale”

    Roma 8 Aprile – “Apprendo dalla stampa del sequestro di beni ai danni del direttore dei veterinari dell’Asp di Palermo. L’indagine si basa su dei controlli irregolari su carni infette e rapporti con boss. Nel registro degli indagati sono finiti anche altri dirigenti dell’Asp, funzionari ed imprenditori del settore alimentare.” Lo scrive in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo. “L’azione di Candela – aggiunge – oggi non è credibile. Dispiace che il direttore generale dell’Asp Antonio Candela si attivi solo adesso, il giorno dopo il sequestro dei beni, per nominare legali e preannunciare provvedimenti. Lo scorso ottobre, infatti, presentai un’interrogazione al ministro della salute per segnalare  dei casi  analoghi, lamentando al Governo  la totale assenza di provvedimenti da parte della direzione aziendale dell’ASP di Palermo nei confronti degli indagati. Nell’interrogazione (vedi allegato) si faceva riferimento alla notizia di una corposa indagine della magistratura inquirente sul dipartimento di prevenzione veterinario dell’ASP di Palermo, con gravissime ipotesi di reato nei confronti di dirigenti e tecnici. Bisogna – conclude – che l’azione politica intervenga prima dell’operato della magistratura, agendo anche in […]

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  • Roma 8 Gennaio – “Non si tratta di stabilire se l’art. 19 bis  del decreto attuativo della delega fiscale riguardi Berlusconi  o ne agevola la posizione sua e di chiunque altro.” Lo afferma il parlamentare del Pd Franco Ribaudo membro della VI Commissione Finanze alla Camera dei Deputati. “L’art. 8 (del dlgs 23)  della delega approvata dal parlamento il 11.03.2014 non ha mai inteso cancellare la frode fiscale come reato penale, ne tantomeno modificare soglie di franchigia. E’ surreale immaginare una soglia del 3%, un limite entro il quale è possibile rubare dei soldi allo Stato. Uno Stato di diritto non può tollerare nessuna autorizzazione a delinquere, evadere il fisco equivale a rubare. La delega – conclude – prevede altre norme che riguardano: errori, omissioni in buona fede od anche dichiarazione infedele, peraltro già normati dallo stesso decreto, e per i quali  è previsto un trattamento diverso. Ciò per rispondere meglio  ad un principio sancito dalla stessa delega della cosiddetta compliance fiscale per rendere più agevole il rapporto cittadino fisco.” Mi piace:Mi piace Caricamento...

    Ribaudo (Pd): “L’evasione fiscale è un reato e come tale va perseguito al di la dell’entità valore oggetto della frode”

    Roma 8 Gennaio – “Non si tratta di stabilire se l’art. 19 bis  del decreto attuativo della delega fiscale riguardi Berlusconi  o ne agevola la posizione sua e di chiunque altro.” Lo afferma il parlamentare del Pd Franco Ribaudo membro della VI Commissione Finanze alla Camera dei Deputati. “L’art. 8 (del dlgs 23)  della delega approvata dal parlamento il 11.03.2014 non ha mai inteso cancellare la frode fiscale come reato penale, ne tantomeno modificare soglie di franchigia. E’ surreale immaginare una soglia del 3%, un limite entro il quale è possibile rubare dei soldi allo Stato. Uno Stato di diritto non può tollerare nessuna autorizzazione a delinquere, evadere il fisco equivale a rubare. La delega – conclude – prevede altre norme che riguardano: errori, omissioni in buona fede od anche dichiarazione infedele, peraltro già normati dallo stesso decreto, e per i quali  è previsto un trattamento diverso. Ciò per rispondere meglio  ad un principio sancito dalla stessa delega della cosiddetta compliance fiscale per rendere più agevole il rapporto cittadino fisco.” Mi piace:Mi piace Caricamento...

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