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  • Roma 19 dicembre – “Assicurato il servizio sociale professionale nei comuni italiani, grazie all’approvazione di un emendamento alla legge finanziaria 2018, in discussione in queste ore a Montecitorio, che prevede la possibilità di effettuare nuove assunzioni con rapporto di lavoro a tempo determinato”. Lo scrive in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo cofirmatario dell’emendamento. “È una buona notizia – aggiunge –  in materia di assistenza sociale, sia per quanto riguarda la gestione del personale interna agli enti locali ma anche per le figure professionali interessate. Le nuove assunzioni infatti possono essere effettuate in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale, essendo già previste nello stanziamento del ReI, fermo restando gli obiettivi del pareggio di bilancio”. “Una misura – conclude – necessaria per garantire l’espletamento di determinati servizi nel campo dell’assistenza sociale, come ad esempio il Reddito di Inclusione: la più forte misura contro la povertà introdotta di recente”. Mi piace:Mi piace Caricamento...

    Ribaudo (Pd): “Nuove assunzioni di assistenti sociali negli enti locali, approvato emendamento”.

    Roma 19 dicembre – “Assicurato il servizio sociale professionale nei comuni italiani, grazie all’approvazione di un emendamento alla legge finanziaria 2018, in discussione in queste ore a Montecitorio, che prevede la possibilità di effettuare nuove assunzioni con rapporto di lavoro a tempo determinato”. Lo scrive in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo cofirmatario dell’emendamento. “È una buona notizia – aggiunge –  in materia di assistenza sociale, sia per quanto riguarda la gestione del personale interna agli enti locali ma anche per le figure professionali interessate. Le nuove assunzioni infatti possono essere effettuate in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale, essendo già previste nello stanziamento del ReI, fermo restando gli obiettivi del pareggio di bilancio”. “Una misura – conclude – necessaria per garantire l’espletamento di determinati servizi nel campo dell’assistenza sociale, come ad esempio il Reddito di Inclusione: la più forte misura contro la povertà introdotta di recente”. Mi piace:Mi piace Caricamento...

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  • vai al sito invitalia Dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud. Da resto al sud sono escluse le attivita’ commerciali e le libere professioni. Questa e’ stata una scelta politica importante per dare priorita’ ai settori che piu’ trainano lo sviluppo. Partono così le ultime misure prese dal Governo a favore dei giovani meridionali: “Resto al sud” e “Banca delle terre”. Resto al sud e’ un ulteriore contributo allo sviluppo del Sud, che da due anni cresce addirittura piu’ del centro Nord ed e’ dedicato in particolare ai giovani che possono intraprendere e non soltanto sognare di creare una propria piccola e media impresa. Basta pensare che lo sviluppo arrivi da qualche altra parte, bisogna trovarlo e stanarlo all’interno delle Regioni. Queste misure fanno parte di una politica di sviluppo complessivo per il Sud. Con il credito d’imposta, ad esempio, gli investimenti al Sud stanno generando risultati importanti, gia’ piu’ di 3 miliardi di nuovi investimenti privati al Sud, cioe’ posti di lavoro per i giovani. Ma anche la contribuzione per […]

    Resto al Sud: dal 15 gennaio domande a Invitalia

    vai al sito invitalia Dal 15 gennaio sarà possibile presentare le domande a Invitalia per gli incentivi Resto al Sud. Da resto al sud sono escluse le attivita’ commerciali e le libere professioni. Questa e’ stata una scelta politica importante per dare priorita’ ai settori che piu’ trainano lo sviluppo. Partono così le ultime misure prese dal Governo a favore dei giovani meridionali: “Resto al sud” e “Banca delle terre”. Resto al sud e’ un ulteriore contributo allo sviluppo del Sud, che da due anni cresce addirittura piu’ del centro Nord ed e’ dedicato in particolare ai giovani che possono intraprendere e non soltanto sognare di creare una propria piccola e media impresa. Basta pensare che lo sviluppo arrivi da qualche altra parte, bisogna trovarlo e stanarlo all’interno delle Regioni. Queste misure fanno parte di una politica di sviluppo complessivo per il Sud. Con il credito d’imposta, ad esempio, gli investimenti al Sud stanno generando risultati importanti, gia’ piu’ di 3 miliardi di nuovi investimenti privati al Sud, cioe’ posti di lavoro per i giovani. Ma anche la contribuzione per […]

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  • da deputatipd.it Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative Il nuovo testo della proposta di legge – approvato alla Camera – è finalizzato a rafforzare e qualificare l’offerta culturalenazionale e a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno delle imprese culturali e creative. L’articolo 1 stabilisce innanzitutto i requisiti che devono essere posseduti da un’impresa, pubblica o privata, per essere qualificata culturale e creativa. –          avere per oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali (beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati) –           avere sede in Italia, ovvero in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché si abbia una sede produttiva, una unità locale o una filiale in Italia; –           svolgere un’attività stabile e continuativa. L’articolo 2 dispone che, per lo svolgimento delle attività di perseguimento […]

    Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative

    da deputatipd.it Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative Il nuovo testo della proposta di legge – approvato alla Camera – è finalizzato a rafforzare e qualificare l’offerta culturalenazionale e a promuovere e sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione, in particolare giovanile, mediante il sostegno delle imprese culturali e creative. L’articolo 1 stabilisce innanzitutto i requisiti che devono essere posseduti da un’impresa, pubblica o privata, per essere qualificata culturale e creativa. –          avere per oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali (beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati) –           avere sede in Italia, ovvero in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché si abbia una sede produttiva, una unità locale o una filiale in Italia; –           svolgere un’attività stabile e continuativa. L’articolo 2 dispone che, per lo svolgimento delle attività di perseguimento […]

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  • di Partito Democratico Marineo   Mi piace:Mi piace Caricamento...

    Pd Marineo: “Il paese non si amministra con il manganello”

    di Partito Democratico Marineo   Mi piace:Mi piace Caricamento...

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  • 5-06302 Ribaudo: Sull’equipollenza dei diplomi finali rilasciati dalle istituzioni Afam nei percorsi di studio dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il sottosegretario Gabriele TOCCAFONDI risponde all’interrogazione nei termini riportati (vedi allegato 2). Simona Flavia MALPEZZI (PD), in qualità di cofirmataria, si dichiara soddisfatta. ALLEGATO 2 TESTO DELLA RISPOSTA Gli Onorevoli interroganti, in merito alla lamentata disparità generata dalla normativa prevista dall’articolo 1, comma 107, della legge di stabilità per l’anno 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228) riguardante l’equipollenza dei diplomi finali rilasciati dalle istituzioni AFAM, nei percorsi di studio dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, chiedono se il Ministro intenda superare tale disuguaglianza in sede di emanazione del decreto interministeriale sulle modalità di valutazione e di equipollenza dei titoli accademici di cui all’articolo 1, comma 21, dalla legge 13 luglio 2015, n. 107. La questione è ben presente a questo Ministero che si è sempre mostrato favorevole ad un suo superamento, tanto che ha espresso parere favorevole all’emendamento parlamentare, a prima firma dello stesso interrogante, presentato in sede di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga […]

    Interrogazione Ribaudo: Sull’equipollenza dei diplomi finali rilasciati dalle istituzioni Afam nei percorsi di studio dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

    5-06302 Ribaudo: Sull’equipollenza dei diplomi finali rilasciati dalle istituzioni Afam nei percorsi di studio dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il sottosegretario Gabriele TOCCAFONDI risponde all’interrogazione nei termini riportati (vedi allegato 2). Simona Flavia MALPEZZI (PD), in qualità di cofirmataria, si dichiara soddisfatta. ALLEGATO 2 TESTO DELLA RISPOSTA Gli Onorevoli interroganti, in merito alla lamentata disparità generata dalla normativa prevista dall’articolo 1, comma 107, della legge di stabilità per l’anno 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228) riguardante l’equipollenza dei diplomi finali rilasciati dalle istituzioni AFAM, nei percorsi di studio dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, chiedono se il Ministro intenda superare tale disuguaglianza in sede di emanazione del decreto interministeriale sulle modalità di valutazione e di equipollenza dei titoli accademici di cui all’articolo 1, comma 21, dalla legge 13 luglio 2015, n. 107. La questione è ben presente a questo Ministero che si è sempre mostrato favorevole ad un suo superamento, tanto che ha espresso parere favorevole all’emendamento parlamentare, a prima firma dello stesso interrogante, presentato in sede di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga […]

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